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IL RETROSCENA
Azzerato il clan Orlando, così il boss aveva deciso ruoli e competenze della nuova camorra maranese
 
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MARANO. L'ordinanza di quasi mille pagine firmata dal gip Ferri ha delineato i ruoli di ciascuna persona nell'inchiesta che ha portato all'azzeramento del clan Orlando. La cosca, che aveva preso il posto dei Polverino-Nuvoletta, vede a capo Antonio Orlando, tutt'ora latitante, che secondo i magistrati aveva il ruolo di "promotore, organizzatore e dirigente, con il compito di sovrintendere le illecite attività dell?associazione, anche coordinando le richieste estorsive, gestendo i rapporti con le altre compagini camorristiche presenti sul territorio, già affiliate al sodalizio dei Polverino, partecipando a riunioni camorristiche tese a definire le 'competenze'e siglare la genesi dell?omonimo gruppo criminale come autonomo ed egemone sul territorio".
La scala gerarchica vede più in basso ORLANDO Raffaele (alias Papele) e ORLANDO Gaetano, quali organizzatori e dirigenti, nonché referenti delle attività illecite del sodalizio - estorsioni e traffico di droga - con il ruolo di coordinatori delle articolazioni territoriali del clan, anche partecipando alle riunioni come sopra specificate, dando le relative direttive e coordinando le illecite attività; poi c'erano LUBRANO Armando (alias Armandino e Shrek), LUBRANO Raffaele, NUVOLETTA Lorenzo e ORLANDO Angelo (cl.79) alias o malomm quali promotori del sodalizio e organizzatori delle illecite attività sui territori di Marano di Napoli, Quarto Calvizzano e aree limitrofe, in particolare dell?attività estorsiva, nonché referenti e diretta espressione del capo clan latitante Orlando Antonio, anche con funzioni di supporto logistico e strumentale alla latitanza, LUBRANO Raffaele anche con compiti di curare il reinvestimento di illeciti capitali ed i rapporti con i difensori per conto del NUVOLETTA Lorenzo, anche quale espressione della famiglia Nuvoletta sul territorio.

Poi c'era LUBRANO Vincenzo, affiliato con ruolo in particolare nelle attività estorsive; SARAPPO Gennaro, affiliato con il ruolo di fiduciario dei vertici, anche con compiti di cassiere, di curare la logistica anche per conto del latitante Orlando Antonio, quale responsabile del comparto estorsioni e stupefacenti, in particolare sulla zona di Quarto, territorio del quale era referente per conto del clan, di supporto alle attività illecite sul territorio di Quarto, anche con l?ausilio di VECCIA Raffaele, DI LANNO Ciro e DI LANNO Antonio, nonché con compiti di 'controllo militare' del territorio coadiuvato anche da CARPUTO Raffaele; GAGLIANO Maria Rosaria, moglie di Sarappo Gennaro, quale affiliata con compiti di cassiera degli illeciti traffici del coniuge nonché di supporto generale alle attività illecite, sostituendo il coniuge in sua assenza e provvedendo a recapitare messaggi e disposizioni che Sarappo detenuto le impartiva nei colloqui e recapitandole agli affiliati, nonché attivandosi per l?occultamento di un?arma illecitamente detenuta; SARAPPO Mario, quale partecipe, in diretto contatto, tra gli altri, con Orlando Raffaele (alias Papele) anche con compiti di intermediario – per conto del clan – con gli imprenditori estorti; DI MARO Angelo alias “O PAGLIARIELLO” quale partecipe con ruolo attivo anche nelle attività estorsive; VECCIA Raffaele quale partecipe anche con il ruolo di fiduciario di SARAPPO Gennaro e coadiutore nelle operazioni di supervisione e sicurezza delle area sottoposte al controllo del clan in particolare Piazza Santo Spirito e via Merolla “e carrisi”; CARPUTO Raffaele quale partecipe con attività specifiche nel settore delle estorsioni in particolare nella zona di Quarto, anche in ausilio a SARAPPO Gennaro
RUGGIERO Salvatore, quale partecipe all?associazione, già affiliato al gruppo Polverino, poi integrato nel gruppo Orlando (in epoca prossima al luglio 2015); VISCONTI Claudio alias “CACCONE” e RAIMONDO Nicola, già esponenti del gruppo di for o truglio espressione del clan “Polverino”, quali partecipi in affiancamento all?articolazione criminale diretta da SARAPPO Gennaro; BAIANO Luigi, quale partecipe all?associazione criminale, in diretto contatto con gli elementi apicali del clan, anche con mansioni di cassiere oltre che attivo nel traffico di stupefacenti; CARBONE Celestino, alias “ O CELESTONE”, quale partecipe all?associazione criminale, segnatamente con il ruolo di referente per il controllo del territorio ed in particolare della vigilanza nella zona dei “carrisi” e di piazza Santo Spirito e nella bonifica di dispositivi di captazione installati dalle forze dell?ordine. POLVERINO Crescenzo già apicale del gruppo di for o truglio, poi affiancatosi al clan Orlando con il quale divideva gli illeciti proventi.


REDAZIONE

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