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Preso il braccio destro del nuovo Escobar: finisce la latitanza del narcos
 
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INTERNAPOLI. Per il braccio destro di Otoniel, il nuovo Escobar, la latitanza finisce al porto di Civitavecchia. Rizvanovic Niemeier, soprannominato El Ruso è stato arrestato in Italia dal Gico della Guardia di Finanza di Brescia, con il supporto dei colleghi di Civitavecchia. Cittadino tedesco nato in Bosnia, El Ruso è considerato un elemento di spicco del clan Usaga o del Golfo, tra le più potenti organizzazioni di narcotrafficanti colombiani dedita anche alle estorsioni, al riciclaggio di denaro e alle rapine.

Il fermo è avvenuto nella serata di martedì 18 aprile, quando El Ruso era appena approdato in Italia per trattare la consegna di centinaia di chilogrammi di cocaina. Latitante internazionale da un anno, era sbarcato a Civitavecchia con una nave proveniente da Barcellona e la Guardia di Finanza lo aspettava sulla banchina del porto romano, allo sbarco della motonave. Per l'arresto è stato determinante anche il supporto e il coordinamento del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA). Pare che al momento dell'arresto fosse tranquillo, probabilmente perché l'appartenenza al clan gli dava l'illusione di una sorta di immunità.

Si tratta di uno dei più importanti latitanti del Sud America, evaso in Colombia nel corso del 2016, dove viveva da alcuni anni. Era ricercato a livello internazionale per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti ed era segnalato come uno dei collaboratori fidati del leader dell’organizzazione, Otoniel, anch’egli ricercato dalle autorità statunitensi e colombiane. Giusto 15 giorni fa sono stati sequestrati in Colombia 6.143 chili di cocaina equivalenti a più di 200 milioni di euro, destinati alla Spagna. In altre parole il suo carico... Si tratta del terzo più grande sequestro di droga da parte della polizia in Colombia. A Rizvanovic spettava il compito di gestire le finanze e dei traffici del clan sulle rotte Sud America/ Stati Uniti/Europa, facendo entrare gli stupefacenti in Italia.


REDAZIONE

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