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IL CASO
«Vi dico tutto, nomi e cognomi...». Il pentito di Acerra fa tremare camorristi e politici
 
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ACERRA. Sarebbero oltre una cinquantina le persone chiamate in correità dal pentito della camorra acerrana Impero De Falco (alias “’o Ciomm”, nella foto), passato circa un anno fa dalla parte dello Stato. Come riporta il Roma stamattina in edicola nelle sue dichiarazioni riferirebbe, oltre che difatti di droga, anche di omicidi. Ovviamente il pentito, che nonostante la sua giovane età e le diverse situazioni familiari era tenuto in considerazioni all’interno del sistema criminale locale. .Non è da escludere che chi è stato “nominato”, ed è consapevole di finire in carcere con pesanti accuse a carico, si sia già organizzato per allontanarsi dal territorio facendo perdere le proprie tracce. Tuttavia, qualcuno dei pezzi da novanta “nominati” è da tempo ospite delle patrie galere,quindi per lui zero pericolo di fughe né inquinamento delle prove. De Falco, figlio del presunto ras del malaffare acerrano Ciro,ucciso ad Acerra nell’ottobre del 2006 e che scatenò una serie di risposte e di agguati contro il clan opposto a cui erano legati i componenti della famiglia Tedesco.Il pentimento del giovane trentunenne fu per i suoi parenti ed amici un fulmine a ciel sereno, che lasciò attoniti e basiti chi stava parlando al telefono con lui. Il pentimento,maturato per motivi di carattere personale, potrebbe ora spazzare definitivamente via la camorra dei baby-boss, che per qualche anno ha tentato di gestire racket e droga, senza mai riuscire a trovare un vero e proprio accordo criminale.

REDAZIONE

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