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IL RETROSCENA
Un nuovo ras vuole conquistare Pianura: un suo familiare salvò il figlio del boss da un agguato. Ecco di chi si tratta
 
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NAPOLI. I due agguati a distanza di poche ore tra Fuorigrotta e Pianura aprono scenari inquietanti sugli assetti già precari della malavita dell'area occidentale e sullo scontro in atto tra i Pesce-Marfella e i Mele. Eppure se il primo ferimento (quello di Salvatore Polverino) la matrice è chiara (il giovane è imparentato con Raffaele Dello Iacolo, ras al soldo del boss Pasquale Pesce), nel secondo caso (gli spari di V.Costagliola) la dinamica è tutta da chiarire. Fonti investigative rivelano che il giovane sia il classico 'cane sciolto' e che sia particolarmente vicino ad un giovane ras, imparentato con Giovanni e Antonio Bellofiore, che negli ultimi tempi starebbe cercando di creare un proprio gruppo nella zona di via Cannavino. Un giovane che potrebbe vantare dunque parentele importanti e i giusti agganci per tentare la scalata agli affari grossi.
Il nome dei Bellofiore del resto a Pianura è di quelli importanti. Il nuovo 'aspirante boss' (soprannominato 'trentotto') sarebbe legato a Giovanni Bellofiore (arrestato nel corso dell'ultimo maxi blitz contro i clan dell'area) diventato famoso per aver salvato la vita al figlio di Vincenzo Foglia 'colonnello' del clan Pesce. L'uomo fu colpito da un proiettile al gluteo durante la fuga a piedi nonostante la moto con i sicari in sella si fosse avvicinata e avrebbe cominciato a fare fuoco senza centrarlo. L’uomo nel marzo dello scorso anno salvò la vita al ras dando l’allarme appena in tempo nel corso di un agguato in via Duca d’Aosta. Bellofiore si trovava nei presso di un circoletto della zona insieme ad altre persone quando i killer arrivarono in sella ad una moto scortata da un furgone con uomini armati pronti a fare fuoco. Bellofiore si accorse di ciò che stava accadendo e diede l’allarme. Ci fu un fuggi fuggi generale e il commando dovette desistere perché c’erano anche mamme con bambini in zona e si correva il rischio di uccidere persone innocenti. Bellofiore stesso scampò ad un agguato qualche mese dopo, episodio che segnò la ripresa dello scontro a Pianura tra il gruppo del boss Pasquale Pesce a cui sono legati i Foglia e i Marfella e quello dei Romano con gli ex Lago e Mele suoi alleati.


Stefano Di Bitonto

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