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LA RICOSTRUZIONE
Gli ex Moccia, il clan Pezzella, i Ciccarelli ed i Barbato-Bizzarro: ecco chi comanda tra Afragola, Fratta, Cardito e Crispano
 
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AFRAGOLA. La geografia criminale della provincia a nord di Napoli ha subito, nel corso del 2016, un sostanziale mutamento dovuto a fatti di sangue e ai numerosi arresti operati dalle Forze di Polizia. Il contesto criminale, peraltro interconnesso con quello casertano, si caratterizza per l’assenza di veri e propri centri decisionali e la contestuale presenza di un numero maggiore di aggregati criminali. La decapitazione dei vertici, così come nel centro cittadino, è intervenuta anche in questo contesto, determinando un vuoto di potere che, però, contrariamente a quanto accaduto nell’area napoletana, allo stato non ha dato luogo a caotiche dinamiche conflittuali.

Le maggiori fonti di guadagno delle organizzazioni criminali continuano ad essere l’attività estorsiva, l’usura, il narcotraffico e la commercializzazione di prodotti contraffatti. I comuni di Afragola, Caivano, Casoria, Cardito, Carditello, Frattamaggiore, Frattaminore e Crispano rimangono sotto l’influenza criminale di gruppi gravitanti nell’orbita del citato clan MOCCIA, che opererebbero in relativa autonomia. I MOCCIA sembrano aver ceduto a questi gruppi satellite la gestione diretta di reati quali estorsioni, contrabbando di sigarette, gioco clandestino, traffico e spaccio di stupefacenti, preferendo orientare le loro attività nel reinvestimento di capitali, per evitare il coinvolgimento in faide che potrebbero incidere sulla coesione del sodalizio.
Va, tuttavia, evidenziato come i territori in esame non siano immuni da uno stato di fibrillazione, in parte dovuto all’emersione di piccoli gruppi dal sottobosco della criminalità comune. A Cardito, Carditello, Frattamaggiore, Frattaminore e Crispano opera il clan PEZZELLA, referente dei MOCCIA, che ha stretto una strategica alleanza con il gruppo CICCARELLI del “Parco Verde” di Caivano, una delle più lucrose piazze di spacciò dell’hinterland napoletano, contrapponendosi alle mire del gruppo CENNAMO di Crispano di controllare il traffico di droga a Caivano e le estorsioni a Cardito. . A dicembre vi è stato ucciso un affiliato al clan, in passato legato al gruppo PEZZELLA. I sicari non hanno esitato a sparare nonostante la presenza della figlia della vittima, appena quattordicenne. Sempre ad Afragola, nel popolare rione Salicelle, è operativo il sodalizio BARBATO-BIZZARRO.
In due episodi estorsivi diversi, verificatisi ad Afragola, sono stati implicati soggetti legati al gruppo NOBILE, proiezione della famiglia MOCCIA, responsabili di aver taglieggiato una ditta impegnata in lavori di ristrutturazione presso una palazzina privata ed il titolare di un bar situato nel medesimo comune.


Antonio Mangione

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