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IL RETROSCENA
Guerra alla Sanità. I Vastarella misero una taglia sulla testa dei traditori: per i 'barbudos' la fonte veniva dal DonGuanella
 
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NAPOLI. C'è un passaggio dell'ordinanza con cui si accerta che Walter Mallo non era inserito a pieno organico degli Esposito-Genidoni, i cosiddetti 'barbudos', attraverso cui si evince che il gruppo della Sanità non si fidava totalmente del giovane ras del rione Don Guanella. E' il 3 maggio del 2015 quando Genidoni legge un articolo di giornale sui Vastarella che avrebbero messo una taglia sulla testa dei traditori ed in particolare sullo 'specchiettista' per il duplice omicidio Vastarello-Vigna. Addolorata Spina, madre di Antonio dice: «Non si può sentire questo fatto, non si può sentire proprio». Risponde Emanuele Esposito: «E quando uscirebbe...inc...ma che l'hanno detto vicino alle guardie poi?». E' a questo punto che Addolorata Spina replica:«boh e per scriverlo sopra al giornale qualcosa hanno sentito parlare...qualche spia delle guardie». A chiudere la conversazione lo stesso Genidoni che indica in Walter Mallo la 'fonte': «Antò 'o frat è stato il lato di la, cento per cento, cento per cento è stato Walter e(in tono ironico dice), datemi 50 babboni e sto pure con te da oggi in poi». Parole chiare che evidenziano la scarsa fiducia del vertice dei 'barbudos' nei confronti del giovane ras.

REDAZIONE

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