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LADY CAMORRA
Moglie del boss trovata a letto con un marinaio, da capoclan a super pentita: la storia di Antonella Madonna
 
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NAPOLI. Donna, moglie, capoclan, amante e pentita. E' incredibile come questi status possano essere appartenuti tutti ad una sola donna in molto meno di mezzo secolo. Antonella Madonna, aveva meno di 30 anni, cresceva le sue due figlie e viveva nel riflesso di suo marito. Già, suo marito era considerato un pezzo da novanta ad Ercolano, dove guidava l’ala più agguerrita del clan Ascione-Papale. Natale Dantese era un camorrista in ascesa quando fu arrestato nel marzo del 2010 e non ci pensò neanche un secondo prima di designare il suo successore. Si fidava di sua moglie, forse anche più dei suoi stessi fratelli e così le redini del clan finirono nelle mani di una mamma che non impiegò troppo tempo a conoscere i tempi di gestione della cosca.
Antonella Madonna andava in carcere e prendeva dal marito quelle indicazioni che le consentirono di gestire a lungo gli affiliati in assenza del marito, difese con le unghie il potere che si era guadagnato il marito ed anzi riuscì a conquistare ulteriori posizioni.
Una macchina perfetta che si inceppò con l'inasprimento delle misure restrittive nei confronti del marito. Il carcere duro fece sì che si riducessero sensibilmente gli incontri tra i due, al punto da indurre Madonna a commettere un passo falso.
Andò tutto liscio, fino a quando non le remò contro la voglia di vivere, di avere di nuovo un uomo accanto a sé. In quel periodo, era il 2011, Dantese fu dichiarato “capo e promotore” del sodalizio, un boss giovane ma carismatico, capace di far trapelare dal carcere quelle notizie che i suoi uomini aspettavano: il ministero ne dispose il trasferimento al 41bis perché le sbarre per lui non erano un ostacolo a delinquere.
Conobbe un marinaio, ma non gli raccontò la sua storia. Tra i due iniziò una relazione clandestina, fatta di incontri notturni in un albergo ad ore di Terzigno. Proprio durante uno di questi accadde l'irreparabile. Madonna fu seguita dai due cognati, che mal avevano digerito la decisione del fratello e che quindi cercavano di trovare un modo per farla fuori.
Non gli sembrò vero di vedere davanti agli occhi la soluzione a tutti i problemi. Madonna fu sorpresa con il suo amante nella stanza di un motel, i due furono selvaggiamente picchiati ed avvertiti: non dovevano più farsi vedere insieme.
La verità scottava troppo però per tenerla nascosta e probabilmente faceva comodo anche agli stessi fratelli di Danese che la notizia venisse fuori.
Così la madre del boss, nel corso di uno dei colloqui in carcere, raccontò tutto a suo figlio che però non ebbe la reazione che tutti aspettavano. Invitò i suoi uomini e la sua famiglia a lasciarla in pace e a non provocarla. La sua non era la strategia del perdono, preventiva ad una riappacificazione, ma un piano che voleva evitare a tutti i costi che l'ormai ex amata potesse passare dall'altra parte.
La lungimiranza di Natale Danese non fu però sufficiente, la macchina del fango era già partita ed in poche settimane Madonna fu privata di tutto.
La molla nella donna scattò però quando le furono portate via ed affidate alla suocera le sue due figlie, il boccone non fu mandato giù dalla 'lady camorra' che decise di pentirsi.
Da collaboratrice di giustizia e tutt'oggi impegnata in tre processi ma non pare aver ancora trovato l'agognata pace. Pare infatti che alcuni uomini del clan qualche mese fa fossero riusciti ad individuare la località protetta dove viveva con le sue due figlie, senza però riuscire ad entrare a contatto con quella che era considerata da tutti la regina della cosca.


REDAZIONE

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