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CRONACA
Tensione ai Quartieri spagnoli, un ras vuole riportare in vita il clan Mariano: il rischio è quello di una nuova guerra
 
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NAPOLI. Torna la tensione ai Quartieri spagnoli. Il rischio c'è ed è concreto: quello di una nuova guerra di camorra. Nella zona che ultimamente sono sotto il controllo di un gruppo capeggiato da Eduardo Saltalamacchia (alleato con i Ricci) si registra la riorganizzazione di un’altra cosca che sarebbe invece capitanata da Enzo Romano. Quello che fu il braccio destro di Ciro Mariano è tornato in gioco da circa due anni (dopo averne scontati 22 di reclusione, in carcere si è anche laureato).

Come riportato dal giornalista Giancarlo Tommasone per 'Stylo24' Romano, stabilitosi a Montesanto, dove a detta degli inquirenti si sono trasferiti tutti gli appartenenti ai picuozzi (soprannome dei Mariano, nda), nell’ultimo periodo starebbe svolgendo opera di reclutamento per tentare la scalata al centro storico. Il rischio è che venga riproposta una guerra già vissuta dai vicoli, quella degli anni Novanta: nel gruppo di Saltalamacchia infatti ci sarebbero familiari di Salvatore Cardillo, alias Beckenbauer, che per primo diede avvio alla scissione dai Mariano. Ancora più singolare il fatto che la faida tra i separatisti e i picuozzi scoppiò proprio con un raid che aveva come obiettivo Enzo Romano. Era il 24 marzo del 1991, domenica delle Palme, i killer uccisero il suo autista, ma riuscirono solo a ferire Romano. Sedici anni dopo la storia potrebbe ripetersi.


Saverio di Donato

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