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SALTA L'INTESA, SI VA ALLO SCONTRO
Congresso provinciale del Pd. Non c'è il nome condiviso, si rischia una corsa a tre. Domani le candidature
 
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NAPOLI. Sono ore di colloqui interminabili tra le diverse anime del Pd napoletano alla ricerca dei candidati da presentare al prossimo congresso per l'elezione del nuovo segretario provinciale. Sfumata, o quasi, la scelta di un nome condiviso, il partito napoletano potrebbe presentare tre nomi che concorreranno alla successione di Venanzio Carpentieri. Domani è l'ultimo giorno per presentare le candidature. Nessuno slittamento, nessuna deroga. A comunicarlo è stato Alberto Losacco, il garante per il congresso inviato dalla segreteria nazionale. "In merito ad alcuni voci circolate sul possibile slittamento delle scadenze per il congresso provinciale di Napoli, intendo precisare che saranno rispettate le date stabilite. Pertanto sarà possibile presentare le candidature entro le ore 20 di domani, venerdì 13 ottobre". Meno di 24 ore, dunque, e la matassa di incontri, telefonate ed accordi si districherà lasciando il posto al nome dei candidati.

In un clima di totale incertezza, l'unica "ufficiosità" è il nome scelto dalla componente di Topo, Casillo, AreaDem e pittelliani: il 'gruppone' così costituito dovrebbe propendere per Massimo Costa, primario del Cardarelli. Anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, si è messo all'opera per proporre un suo nome al premier Renzi; un nome su cui vorrebbe far convergere la condivisione delle correnti napoletane del Pd trovato nella figura di Pasquale Graata, tecnico ben noto anche al ministro Del Rio, ma mai ufficialmente lanciato nella mischia dall'ex primo cittadino di Salerno.
I giochi, dunque, sono tutt'altro che chiusi: fino alle 20 di domani sera potrebbero essere confermate o smentite tutte le voci girate vorticosamente in queste ore negli ambienti 'democrat' napoletani. I bene informati, oltre a confermare il nome di Costa, invitano a tenere sott'occhio le possibilità di Salvatore Piccolo e di Tommaso Ederoclite in caso di un totale scontro e del naufragio dell'opzione condivisa. Nulla è ancora scritto e tutto potrebbe ancora cambiare. Il Pd napoletano ci ha già abituato a colpi di scena dell'ultimo minuto. Andrà così anche questa volta? Poche ore e avremo le prime risposte.


Nicola Marrone

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