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CRONACA
«L’ho denunciato perché voleva fare solo sesso», la donna minacciata dal datore di lavoro confessa la verità
 
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INTERNAPOLI. «L’ho denunciato perché lui con me voleva fare solo sesso». Ha ritrattato tutto, ieri in Tribunale, la ragazza romena oggi 22enne che nell’estate di quattro anni fa denunciò il suo datore di lavoro, il titolare di un night club del Teramano, che lei stessa aveva accusato di averla violentata nella camera d’albergo dove viveva. Agli agenti di Polizia la giovane, all’epoca poco più che 18enne, raccontò invece che in un episodio era stata palpeggiata e che ad un certo punto ebbe paura per la sua vita, temendo che l'uomo potesse gettarla dal balcone; un’altra volta, invece, lui la strinse per le braccia e la buttò sul letto per poi arrivare ad avere addosso al suo corpo un orgasmo. Ma in aula, ieri, i "non ricordo", seguiti dalle contestazioni del pubblico ministero Silvia Scamurra sono stati molti. La giovane donna ha ammesso di aver

avuto con C.F., 62 anni, un rapporto sentimentale: «A lui, però, non interessava niente di me, per questo l’ho denunciato. Mi trovavo in difficoltà, non avevo nessuno, né un familiare, né soldi». «Qualcosa però – dice – lui mi ha fatto -. Non mi ha violentata, ma mi ha aggredita». La sua denuncia sarebbe scattata dopo il licenziamento, all’indomani della richiesta dei soldi per il lavoro svolto nel night club. Soldi, a quanto pare, che Fratini non le volle dare.


REDAZIONE

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