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RISARCIMENTI RECORD AI DETENUTI PER ERRORE
Nel 2017, sono 1,9 i milioni di euro risarciti ai detenuti ingiustamente
 
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NAPOLI. Sta per chiudersi un anno nero per lo Stato italiano, costretto a riparare all’ennesima lunga lista di errori giudiziari. Ogni Regione può vantare il suo personale tristissimo score di condanne inflitte per errore a centinaia di persone ma, leggendo i numeri ufficiali emersi dai tribunali italiani, il primato spetta al Sud del paese. Il primo posto in questa classifica dell’errore è occupato dalla Calabria, precisamente dal tribunale di Catanzaro costretto a risarcire cittadini ingiustamente detenuti per 4 milioni e mezzo di euro. I numeri riferenti la giustizia campana non sono poi così diversi da quelli calabresi. Come riferisce il Mattino, nel solo anno 2017 – aggiornamento allo scorso 31 maggio – i soli tribunali napoletani hanno commesso errori giudiziari, alle volte anche gravi, per risarcimenti da 1,9 milioni di euro. Soldi che sono andati, precisamente, a 63 persone ingiustamente condannate, per una media di 30158 euro di risarcimento pro capite.

Piove sul bagnato per la giustizia partenopea, già in grave crisi economica e gestionale. Non va dimenticata, infatti, la disastrosa problematica legata alle case circondariali in clamoroso esubero. Leggendo i dati riferenti sempre all’anno che sta per concludersi, 7219 detenuti devono sgomitare in spazi previsti per 6120 persone. Spazi che quasi sempre non sono solo sovraffollati ma anche obsoleti e decadenti. Insomma, un vero inferno. Se si considera che una vittima di un errore giudiziario sia costretta a passare mesi o, peggio ancora, anni in un carcere sovraffollato, per giunta ingiustamente, allora i 30158 euro di risarcimento medio appaiono anche pochi. C’è da sottolineare, d’altro canto, un sostanziale miglioramento del dato riferente i risarcimenti per ingiusta detenzione: nel 2016 il totale in euro elargito come “scusante” per l’errore giudiziario ammontava a 4 milioni, suddiviso a 350 innocenti.


Vincenzo Capaccio

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