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SFILATA CRIMINALE A LICOLA MARE
Attimi di panico a Licola Mare: un commando di sei persone sfila armato per il quartiere
 
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GIUGLIANO . Come spesso accade in questi casi, l’omertà complica pesantemente la comprensione delle azioni criminali. Tuttavia, sarebbe confermata la sfilata di una “paranza” di 5-6 persone che hanno sfilato lungo via Del Mare in sella a motorini e a bordo di autovetture, sfoggiando armi di vario genere. Qualcuno ha dichiarato alle autorità competenti che indagano sul caso che, durante la “sfilata”, si sentivano urla come “qui comandiamo noi” o “Licola è zona nostra”. Un fatto gravissimo che, tuttavia, non trova conferme chiare nelle parole dei residenti e dei commercianti della zona. A pochi giorni dal Natale, cala un velo nero fatto di paura sul quartiere costiero della città, troppo lontano da Giugliano centro, troppo diverso da Pozzuoli. Più volte Licola è stata definita “zona di nessuno”, proprio perché troppo distante dai centri cittadini nei quali convivono il potere economico, politico e, purtroppo, anche criminale. Resta un’azione dimostrativa che fa scalpore, sia per le modalità che per la sfrontatezza ma caratterizza innegabilmente una sorta di vuoto di potere criminale che, più di ogni altra zona, si riflette sui quartieri più trascurati della città.

Nonostante nessuno abbia voluto lasciare alcuna testimonianza diretta, le forze dell’ordine stanno acquisendo i filmati registrati dalle telecamere a circuito chiuso delle attività commerciali presenti su via Del Mare. Per gli inquirenti, potrebbero essere tre le chiavi di lettura di questa sfilata criminale. Potrebbe essere l’ennesima dimostrazione di forza da parte della banda del boss fantasma che da Monterusciello è in rapida espansione. Oppure, potrebbe essere un’azione dimostrativa da parte dei gruppi giuglianesi del centro, intenzionati a ribadire la loro leadership in un periodo “ideale” per le estorsioni. Infine, potrebbe essere una risposta alle azioni dimostrative del gruppo criminale di Monterusciello da parte della “vecchia guardia” del clan Longobardi, da tempo attivo nella zona costiera giuglianese. L’ennesima brutta gatta da pelare per le forse dell’ordine giuglianesi, l’ennesimo colpo al cuore alla società civile di un quartiere sempre più dimenticato.


Vincenzo Capaccio

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