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Racket per il clan Mallardo al cantiere Piu Europa a Giugliano, condannati 'Armanduccio 29' e Cerqua
 
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GIUGLIANO. E' arrivata la condanna con rito Abbreviato per due estorsori del clan Mallardo, accusati di aver chiesto soldi alla ditta che effettuava lavori per il Comune di Giugliano. Si tratta di Armando Palma alias Armanduccio 29 e Carmine Cerqua. Palma (difeso dall'avvocato Celestino Gentile) ha incassato 6 anni e nove mesi di reclusione per racket e associazione a delinquere mentre Cerqua (difeso da Antonio Giuliano Russo) è stato condannato a 4 anni di reclusione. I due vennero arrestati dai carabinieri della compagnia di Giugliano, diretti dal capitano Antonio De Lise, insieme ai colleghi del Nucleo Radiomobile ed Operativo.
Per due volte erano andati nella chiesa San Rocco (in fase di ristrutturazione nell’ambito di un progetto di riqualificazione - finanziato da fondi europei- del centro storico di Giugliano). Ai rappresentanti della ditta edile incaricata avevano imposto l’interruzione dei lavori e di “andare a mettersi a posto al Selcione”, località

notoriamente frequentata da esponenti del clan, per fissare la somma con il sodalizio criminale e proseguire i lavori “in tranquillità”.


Antonio Mangione

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