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IL RETROSCENA
Sparatoria a Pianura, dalla geografia criminale del quartiere la soluzione alle indagini: gli assetti nell'area
 
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NAPOLI. La stesa di ieri sera a Pianura non ha al momento un perchè. C'è massimo riserbo tra gli inquirenti su quanto avvenuto in via Cannavino dove una 57enne ha rischiato davvero grosso, colpita da una pallottola di rimbalzo mentre era affacciata al balcone della sua abitazione. Al momento non si segnalano gruppi emergenti o semisconosciuti ras che vogliano ambire al 'trono' che fu di Pasquale Pesce 'bianchina' prima che questi, nel luglio scorso, decidesse di pentirsi.

Le indagini proseguono anche se la risposta agli interrogativi degli investigatori sta tutta nell'assetto geografico della mala locale: via Cannavino infatti, 'teatro' del raid, rientra nella zona storicamente dominata proprio dai Pesce-Marfella che hanno il loro bunker nelle palazzine di via Torricelli. Al momento non si sa ancora se la cosca (dopo il pentimento del suo capo) si sia sfaldata mentre sono noti i nomi che compongono l'esecutivo gestionale e militare del clan: gruppi riconducibili ai Foglia, ai Sorrentino, ai Bellofiore, cognomi che in passato hanno fatto il bello e cattivo tempo nella periferia occidentale. E' a partire dagli assetti in campo che gli inquirenti sperano di ricavare la soluzione alla stesa di ieri sera. Un raid che per poco non ha ucciso una donna che con la camorra non ha nulla a che fare.


Stefano Di Bitonto

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