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CRONACA
Rolex e soldi, a giudizio i familiari di Giuseppe Dell'Aquila: accusati di ricettazione e intestazione fittizia
 
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GIUGLIANO. Andranno a processo il prossimo 17 aprile, dinanzi alla IV Sezione (Collegio A) Gup Tribunale di Napoli, i familiari del boss Giuseppe dell'Aquila. Ieri c'è stato il rinvio a giudizio per i componenti della famiglia Mattiello e Massimo Imparato per intestazione fittizia di beni e ricettazione. I fatti risalgono al 2011 quando, a seguito di una perquisizione, furono trovato presso l'abitazione una decina di Rolex e una somma contante di circa 10mila euro, ritenuto riconducibile di fatto a Peppe o' ciuccio.
Giuseppe Dell’Aquila, reggente del clan Mallardo sino al momento del suo arresto, è ora rinchiuso al 41 bis nel carcere di Novara. Ha svolto un ruolo di primo piano anche all’interno del clan Contini il cui boss,

Eduardo Romano, è imparentato con i vertici dei Mallardo. Negli anni Ottanta, per intercessione di Dell’Aquila, i Giuliano non vennero sterminati dal gruppo Mallardo-Contini-Licciardi che avevano costituito l’Alleanza di Secondigliano.


Antonio Mangione

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