InterNapoli.it
martedì 23 gennaio 2018
AVVISO
Dal 1 ottobre 2015 questa versione si trasferisce al seguente indirizzo: wap.internapoli.it
Passa alla nuova versione del sito
L'OPERAZIONE DEI CARABINIERI
Clan Ranucci, Ronga ha puntato la pistola contro i carabinieri poi l'arresto dopo la sparatoria
 
Ascolta  NUOVA FUNZIONALITA' HTML5
Condividi con Facebook
Commenta la notizia
(0)
SANT'ANTIMO. Intorno alle ore 20:30 del 12 gennaio, in Formia (LT), i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Giugliano in Campania (NA), all’esito di mirata attività, localizzavano e catturavano il latitante Ronga Filippo, classe 76, pluripregiudicato, ritenuto affiliato al clan camorristico “Ranucci” operante in Sant’Antimo (NA) e comuni limitrofi, ricercato dall’aprile 2013, poiché colpito da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Avellino per una pena da espiare di 4 anni di reclusione per rapina e da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il medesimo reato.

Nella circostanza, il RONGA veniva intercettato in Piazza Sant’Erasmo a Formia, mentre si spostava a piedi accompagnato da un uomo e da una donna. Fermati dai militari, il latitante opponeva immediatamente una forte resistenza da cui scaturiva una colluttazione. In tale frangente, il Ronga estraeva una pistola semiautomatica cal. 9x21 marca Tanfoglio, poi risultata con matricola abrasa, carica e con il colpo in canna, puntandola contro un militare.

Un altro Carabiniere, quindi, vista la situazione di imminente e grave pericolo, esplodeva tre colpi con l’arma d’ordinanza, attingendo il Ronga alla regione toracica e a una gamba. Per le ferite riportate, il RONGA è in atto ricoverato presso l’Ospedale Civile di Formia, in prognosi riservata e piantonato in stato di arresto per tentato omicidio, porto abusivo di arma clandestina e resistenza a pubblico ufficiale. Nel medesimo contesto, i due accompagnatori del ricercato venivano tratti in arresto per favoreggiamento, resistenza e lesioni personali e tradotti rispettivamente presso le case circondariali di Cassino e di Roma – Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Ivan Marino

questo articolo è stato letto 2.592 volte
Visualizza l'articolo nella versione standard
Lista degli ultimi 50 articoli
Vai alla Prima pagina
powered by CreaSoftware